NELL’OFFICINA DI DIO
“Se il ferro perde il taglio e uno non lo arrota, bisogna che raddoppi la forza; ma la saggezza ha il vantaggio di riuscire sempre” (Ecclesiaste 10:10)
Gli strumenti migliori di cui disponiamo con il buon uso si affinano, ma con un uso improprio si consumano. Non volerlo ammettere e pensare di risparmiare tempo non restaurando un arnese di ferro alla fine avrà fatto spendere più tempo e impiegare più forze, ma con minor esito rispetto all’uso di una lama dal taglio affilato. Bisogna prendere atto che tutto si può logorare. Anche i redenti, che ricevono facoltà e mezzi per servire il loro Redentore, vedono sia svilupparsi che regredire le funzionalità che fanno loro adempiere la propria vocazione. Capita pure nella predicazione della Parola di Dio, che può diminuire la facoltà di tagliare rettamente le verità delle Scritture e perdere d’incisività spirituale. Non si può andare avanti all’infinito ignorando le carenze di quel che prima funzionava e convincendosi che le cose vanno bene così. Qualunque sia il tuo servizio cristiano, se la tua lama sta perdendo la capacità di penetrare la realtà spirituale, devi metterci tutto il peso del tuo braccio e del corpo, ma finirai per essere più tagliente che edificante. È saggio fermarsi nell’officina di Dio per riparare quanto ha perso efficacia per via dell’uso. Bisogna tornare a far agire la volontà del Signore più che sforzare il braccio umano. Con umiltà, chiediamo che sia lo Spirito Santo ad affilare e affinare le capacità dateci per edificare nell’opera di Dio. Il Signore ci dia saggezza per usare al meglio doni e forze, ancora con buon esito.
Buona settimana con il Signore.
Alessandro Cravana