Passo di riferimento: Giosuè 5:7 - 6:1
La riflessione di questo sabato ripercorre gli eventi che precedono la conquista di Gerico da parte del popolo d’Israele. Gerico era una città estremamente fortificata e presidiata, e la sua conquista poteva apparire come qualcosa di impossibile ed impensabile ad un popolo nomade e non adeguatamente addestrato ed equipaggiato.
Come per il popolo dinanzi a Gerico, anche noi attraversiamo sfide ardue, possiamo scegliere di ignorarle oppure di affrontarle. In questo passo, Dio chiede al popolo l’appartenenza a Lui fin da subito, ancor prima di rendere note le modalità particolari con cui bisognerà che il popolo conquisti la città.
Senza Dio non c’è vittoria, perché Egli conosce i Suoi figli e sa come ciascuna avversità può concorrere al nostro bene ed allo sviluppo della nostra fede. Dio vuole liberarci dalle nostre paure e far crollare le fortezze inespugnabili nella nostra vita. Giosuè era il capo del popolo, eppure non elaborò un piano di assalto, ma si riconobbe servo del Signore e desiderava che la liberazione avvenisse secondo i Suoi piani, non secondo strategie o schemi umani.
Se stai vivendo delle situazioni in cui credi l’unica strada sia far finta di nulla, vedi solo delle mura senza brecce e sei scoraggiato/a, Dio vuole liberarti per davvero. Aprigli il tuo cuore e certamente Dio ti darà una particolare e definitiva vittoria, come accadde a Gerico, se solo tu lo riconoscerai Signore della tua vita.
Dio ti benedica!